CENTRO RECUPERO TARTARUGHE MARINE
Il Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone rischia di scomparire. A lanciare l’allarme è stato Filippo Benavoli, presidente dell’Associazione “Naturalmente Brancaleone” attraverso un accorato appello tramite il sito web dell’associazione stessa. I motivi sono legati alla mancanza di finanziamenti da parte degli Enti responsabili relativi alla copertura delle spese di gestione. Sarebbe un vero peccato se si arrivasse a tanto perché il Centro, ormai, è diventato una splendida realtà nel panorama della biodiversità marina di Brancaleone e anche perché grazie all’opera meritoria svolta in tutti questi anni è stato un veicolo promozionale soprattutto dal punto di vista turistico. Infatti, specialmente durante l’estate, numerosi sono i visitatori che si recano nella sede del Centro per visitare le tartarughe marine Caretta caretta ricoverate nelle vasche di stabulazione per ricevere le cure necessarie prima di essere reintrodotte in mare. Non solo. La città di Brancaleone, grazie alla presenza del Centro, è stata scelta dalla Regione Calabria Sede di Parco Marino denominato “Costa dei Gelsomini” su cui gravitano altri quattro comuni jonici(Bianco,Palizzi,Bruzzano Zeffirio e Ferruzzano). Giova ricordare che in Calabria sono stati istituiti solo cinque parchi marini per le particolari caratteristiche del loro mare e della loro spiaggia. In particolare la spiaggia di Brancaleone è stata individuata sito SIC dall’Unione Europea date le numerose nidificazioni di tartarughe marine Caretta caretta. Durante le attività didattiche il Centro è meta continua di visite da parte di scolaresche provenienti da ogni parte della Calabria e del meridione d’Italia in quanto gli insegnanti, nell’elaborazione del loro POF(Piano Offerta Formativa), hanno inserito specifiche tematiche sulla biodiversità marina. A sostegno della sua richiesta, Benevoli, nel suo appello scrive:”Il Centro di Recupero tartarughe Marine CTS di Brancaleone, in questi anni, è riuscito a salvare qualche centinaio di esemplari. Tutto ciò è stato possibile grazie al prezioso contributo dei pescatori, Guardie Costiere, Guardia di Finanza, Corpi Forestali, Carabinieri ecc. ma anche all’aiuto di persone comuni amanti del mare e della natura le quali spesso provvedono a segnalarci avvistamenti di tartarughe marine in difficoltà. Un grazie di cuore– sottolinea il presidente – al Responsabile del Centro CTS, al veterenario, ma soprattutto ai dirigenti e ai volontari dell’Associazione “Naturalmente Brancaleone” sempre pronti a far fronte alle tante chiamate pervenute a qualsiasi ora verso le piu’ svariate destinazioni della provincia di Reggio Calabria, al fine appunto, di recuperare tartarughe ferite per portarle al Centro per le cure del caso”. Benevoli ha ricordato, poi, che il Centro “opera ormai da cinque anni ed è uno dei pochi centri, anzi si può dire unico nel suo genere, ad essere operativo 12 mesi all’anno”. Per questi motivi si rivolge alle autorità comunali, provinciali e regionali affinché il Centro possa avere i dovuti finanziamenti “in modo che possa in futuro essere sempre in grado di continuare a svolgere, nella piena efficienza, quelle attività che sin dall’inizio si è impegnato a svolgere con dedizione e impegno, riscontrando unanimi consensi”.